Progetto parrucchieri
Il 20 gennaio scorso ha preso il via il progetto parrucchieri: alcuni professionisti del settore, guidati da Cristian Bicorgna di Magic Touch Barbershop (Marsciano – PG), hanno deciso di mettere il proprio talento e tempo a disposizione dei ragazzi del Centro Speranza.
Una volta a settimana, in un giorno dedicato, due parrucchieri volontari si alternano per donare una esperienza di bellezza, cura e relazione ai ragazzi e bambini con disabilità seguiti dalla struttura.
All’interno del Centro Speranza è presente un laboratorio di estetica e parrucchieria, luogo deputato ad ospitare gli amici parrucchieri che, generalmente di lunedì, offrono ben più di un taglio di capelli o una messa in piega.
Quella del parrucchiere è una professione che consente di entrare nello spazio personale di una persona: si toccano i capelli, il viso, le mani. È un lavoro fatto di fiducia, di attenzione e di relazione. L’esperienza che si fa nel laboratorio di estetica e parrucchieria non è solo un momento di pratica professionale, è un incontro tra persone.
Per ogni persona, guardarsi allo specchio dopo un taglio di capelli, sentirsi curata, sentirsi bella, può significare qualcosa di molto profondo: essere riconosciuta, vista e valorizzata. E’ quindi una cura preziosa quella che i ragazzi ricevono nel nostro laboratorio di estetica e parrucchieria: sentendosi curati aumenta in loro l’autostima e l’apprezzamento da parte degli altri. Ogni incontro è inoltre una preziosa occasione di socializzazione e scambio.

Insieme ai parrucchieri volontari, è presente Pamela Contenti, educatrice professionale al Centro Speranza che ci racconta: “ogni lunedì, accolgo e affianco i due parrucchieri che, a turno, offrono gratuitamente la propria professionalità e la loro mattinata libera. La mia figura, insieme agli operatori che accompagnano gli utenti, è il ponte tra i parrucchieri e i nostri ragazzi affinchè questo momento di per sé gioioso e disteso, si trasformi in una esperienza educativa volta alla crescita e all’inclusione dei singoli ragazzi. Per molti di loro fare qualcosa fuori dall’ordinario è fonte di disorientamento, di sovraccarico di stimoli, di difficoltà nel gestire le emozioni: il semplice andare nel salone del parrucchiere è, per alcuni, un momento difficile da gestire. Il taglio di capelli fatto invece al Centro, in ambiente protetto e familiare, diventa lentamente una routine spendibile, col tempo, anche all’esterno.”
INSIEME A ECIPA UMBRIA PER UNIRE FORMAZIONE E SOLIDARIETÀ

Parallelamente al progetto parrucchieri ha preso il via al Centro Speranza un’iniziativa che coinvolge gli studenti del primo e del secondo anno del corso per adulti (parrucchieri/estetisti) organizzato dall’agenzia formativa Ecipa Umbria.
Nel mese di febbraio, due docenti e dieci studenti della scuola – accompagnati dalla direttrice Claudia Ciambolini, dalla responsabile comunicazione Elena Ruggeri e dalla responsabile dei corsi adulti (parrucchieri/estetisti) Vania Urbani – sono venuti al Centro Speranza e nel laboratorio di estetica e parrucchieria, organizzato, negli spazi e attrezzature, come un vero e proprio salone di bellezza, hanno dato vita a un laboratorio esperienziale che ha rappresentato molto più di un semplice momento formativo: è stato un incontro autentico e condiviso con i ragazzi del Centro Speranza, ricco di scambio umano e di crescita reciproca. E questa è stata solo la prima di una serie di sessioni in programma.
La testimonianza di Arianna Bigaroni, educatrice professionale al Centro Speranza – “Faccio parte di quell’èquipe che si occupa della formazione legata a tutti quei progetti che permettono al Centro di aprirsi sul territorio. Il mio lavoro con gli estetisti e i parrucchieri in formazione di Ecipa Umbria è stato quello di accompagnarli in una riflessione sul loro essere un anello nella catena di cura della persona. I professionisti della bellezza diventano mediatori tra forma e consapevolezza di un senso estetico interiore che comporta in loro una vocazione alla fioritura dell’altro. Le loro mani definiscono il nostro essere persone in termini di autoconsapevolezza e ascolto intimo di noi stessi. E aiutano a ricomporre il nostro essere unici. Attraverso brevi flash che hanno spaziato dalla pedagogia alle arti visive, passando per la filosofia e la poesia, ho proposto una riflessione sulle competenze di osservazione, ascolto empatico e ricerca interiore, oltre che conoscenza tecnica, che dovrebbe sempre avere un professionista della cura soprattutto se vuole avvicinare con competenza il mondo della disabilità anche attraverso i nostri laboratori di estetica e parrucchieria – esperienze ricche dal punto di vista affettivo. Perché solo così si può sostenere un nostro ragazzo nella sua crescita.”
6 maggio 2026